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Numero 1 del 2025

80 anni dalla A alla Z


Foto: 80 anni dalla A alla Z
PAGINA 80

Testi pagina 80

TEMPO
In un continuo scivolare di momento in momento il tempo a volte ti appartiene e a volte ti sfugge, impalpabile e sconosciuto. Tu credi di possederlo, presuntuosamente, ma non sai nemmeno quanto ne hai a disposizione e spesso, quando ne hai consapevolezza, lo butti via non sapendo come impiegarlo. È il tempo invece a possedere te e ti strizza l’occhio invitandoti a restare in equilibrio e a praticare la difficile arte dell’evitare sprechi o inutili corse o sovrapposizioni. Anna Buccheri

TRANSGENDER
Esiste la scienza che spiega esattamente cos'è la "disforia di genere" (DSM 5). Io farò solo una considerazione: i transgender non hanno mai ucciso nessuno e non minacciano nessuno. I cacciatori uccidono ogni anno circa 15 persone e ne feriscono una sessantina. Però invece di chiedere l'abolizione della caccia ci si batte per mettere fuorilegge i transgender. Rosanna Impiccini

U

UGUAGLIANZA
Mi sento uguale quando tu rispetti la mia diversità ed io la tua. Alma Saporito

V

VALORE donna
Perché donna vuole dire intelligenza, coraggio, pace, determinazione e autodeterminazione, complessità, catalizzatrice di idee ed energie, forza dirompente per frantumare tetti di cristallo e superare in tutti gli ambiti della società steccati, pregiudizi, convenzioni, violenze. Lina Arpaia

VECCHIAIA
Vecchio/a etimologicamente dicesi più specialmente degli esseri organizzati che dal nascere al morire corrono più stadi o gradi di vita.
Lo stadio dell'invecchiamento, dunque, lungi dal rappresentare una condizione patologica, pur nelle difficoltà che obiettivamente si presentano, è un momento ricco di risorse dovute alla ricchezza delle esperienze accumulate, a uno sguardo più riflessivo sul mondo e sull'esistenza.
Il fatto è che secoli di società patriarcale hanno identificato nel vecchio la persona saggia, autorevole, fisicamente ancora accettabile, insomma in genere ci si trova di fronte a "bei vecchi". La vecchia è presentata quasi sempre come brutta, rugosa, sdentata, laida (esempi letterari abbondano).
Non è difficile darsi una spiegazione: la donna è o bambolina o femme fatale che l'uomo "gestisce" dall'alto del suo essere appunto uomo.
Ma le donne vecchie oggi non ritengono di dover nascondere le rughe intorno agli occhi o le canne d'organo del collo: hanno avuto il chairos di aver vissuto l'epoca in cui c'era la fondata speranza di poter raddrizzare le storture sociali e culturali, di poter lottare con e per le donne, si sono alimentate alla fonte del pensiero di loro sorelle. Il femminismo degli anni '70 ne ha forgiato la consapevolezza del loro ruolo, fra sconfitte e vittorie ha ottenuto risultati che se sono divenuti patrimonio di tutte, oggi sono rimessi in discussione (un esempio per tutti l'applicazione della 194) allora le donne vecchie non possono mettersi da parte come le vorrebbe l'odierna temperie sociale, sentono forte la responsabilità di ritrovarsi madri, nel senso indicato da Luisa Muraro, delle giovani frastornate da un mondo che illudendole in nome di una conquistata libertà, da buon erede del patriarcato, tenta di riportarle subdolamente indietro a creta che l'uomo plasma a suo piacimento e se non si piegano, c'è sempre il femminicidio. Le donne vecchie, secondo l'etimologia, non hanno smesso e non smetteranno mai di attraversare sempre nuovi stadi di vita per loro e per tutte. Tommasina Soraci
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