Numero 1 del 2025
80 anni dalla A alla Z
Testi pagina 76
R
RABBIA
La rabbia può essere una manifestazione sana e necessaria se la gestisci, altrimenti può diventare distruttiva. Eravamo arrabbiate quando andavamo in manifestazione. Questa rabbia era canalizzata e il gruppo permetteva di esprimerla. Il senso di ingiustizia ti provoca rabbia quando ti senti impotente di fronte a certe cose, ma non sai più come esprimerla, intrappolata in convenzioni prestabilite e categorizzate. Collettivo Lilith
RAPPRESENTANZA/POTERE
Cercarsi e ricercarsi, riconoscersi, trovare coesione sono le chiavi della forza delle donne. Creano quell'intreccio di potenzialità e competenze necessario per diffondere il protagonismo e il valore delle donne in tutti i campi della società - dalla famiglia alla politica,alle istituzioni, alla giustizia, alla scuola, alla medicina - per cambiarla e trasformare le città, spazi, consessi in ambienti accoglienti, vivibili, inclusivi, sicuri in cui il benessere sia per tutte e per tutti. Lina Arpaia
REGGIPETTO
Non vedevo l’ora di avere anch’io almeno un poco di seno, già da qualche tempo avevo cominciato a sbirciare questo indumento di mia madre messo ad asciugare, che essendo di stoffa bagnata, assumeva sulle funi forme pesanti, sgraziate, perfino inquietanti a ben guardare. Erano gli anni Cinquanta che stavano travalicando negli anni Sessanta. Pur tuttavia cominciai a desiderare di averne anch’io, quanto prima, uno. Quando infine i seni cominciarono ad accennarsi, chiesi a mia zia Rosellina di cucire per me il reggipetto. Ella, che in realtà all’anagrafe era Anna Rosa, ma che mai fu chiamata con questo composito nome, possedeva una macchina da cucire Singer e con essa provvedeva a cucire i corredi per i neonati, che in famiglia si avvicendavano ad ogni piè sospinto. Zia Rosellina era nubile, né mai si sposò né ebbe figli suoi, ma aveva un gioioso fermo talento nel cucire corredini. Ella comprese quanto desiderassi avere il mio primo reggipetto, in due giorni me lo confezionò, in stoffa di cotone rosa, da uno scampolo di sottovesti che le era avanzato.
Matilde Tortora
RESILIENZA
Sostantivo FEMMINILE! Valeria Petricca
RESISTENZA
Credo che la Resistenza si esprima in ogni forma di arte che sfida il silenzio e la rassegnazione. Ogni gesto di rivendicazione è una testimonianza di forza e determinazione, che non si arrende di fronte alle ingiustizie, ma cerca di trasformare la realtà attraverso la voce delle donne e le azioni che segnano il cambiamento. Le composizioni stesse diventano atti di Resistenza, dove ogni nota sfida il silenzio e la rassegnazione. Come musicista, credo che ogni opera, ogni melodia, possa essere una battaglia per il riconoscimento delle donne, dei diritti civili e della memoria storica. La musica, come una partitura che si scrive nel presente, diventa un'arma potente contro l’oblio, una protesta che risuona attraverso il tempo, amplificando le voci di chi lotta per la giustizia e l'uguaglianza. Letizia Maulà
RESISTENZA, donna nella
Nella storia del '900 Resistenza è il movimento di opposizione politica e militare al nazifascismo, sorta in tutti i paesi occupati e confluita durante la seconda guerra mondiale nel movimento partigiano, di cui fecero parte in Italia (settembre 1943-aprile 1045) circa 35.000 donne combattenti e 70.000 di sostegno da parte dei Gruppi di difesa della donna. Il voto alle donne in Italia nel 1946 fu una delle conquiste principali di questa partecipazione. Gabriella Nisticò