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Numero 1 del 2025

80 anni dalla A alla Z


Foto: 80 anni dalla A alla Z
PAGINA 75

Testi pagina 75

PITTRICE
Per ricordare le tante artiste che la parola Pittrice non l’hanno potuta usare e che per definirsi o per essere riconosciute nelle loro abilità hanno dovuto usare pseudonimi e/o nomi maschili. Cinzia Beccaceci


POESIA
Si scrivono parole come poesie senza volerlo essere. Poi un giorno ti accorgi di aver scritto poesie. Carla Cantatore

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA / PMA
Quarant’anni fa le donne che si avventuravano nell’accidentato percorso della procreazione medicalmente assistita erano quelle che “volevano un figlio a tutti i costi”, donne (e uomini) egoisti da contrapporre a quei genitori più generosi, disponibili ad adottare. A distanza di quarant’anni, dopo più di 200mila bambini nati con queste tecniche - un risultato preziosissimo in tempi di crollo della natalità - nessuno ripropone esplicitamente questi stereotipi e nel 2025 finalmente la PMA ha fatto il suo ingresso trionfale nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza, garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale). Vedremo quanto questo cambiamento aiuterà effettivamente a superare il carattere “elitario” di queste tecniche, finora accessibili solo a chi ha le risorse economiche per pagarle e quelle culturali per orientarsi. La PMA ha vinto la discutibile contesa con l’adozione, sempre più difficile e rara: diminuiscono i bambini adottabili, ma diminuiscono anche i genitori disposti ad adottare https://www.vita.it/perche-non-vogliamo-piu-adottare/. Ciò che non cambia, almeno in Italia, è la possibilità di accedervi - sia alla PMA, sia all’adozione - riservata solo alle donne che fanno parte di una coppia stabile. Una limitazione che fa a pugni con il fatto che il 42% delle nascite nel 2023 proviene ormai da madre nubile. Mara Gasbarrone

PUTTANA
Quando una donna decide liberamente e totalmente del suo corpo, senza sottostare non solo all'ipocrisia maschile che usa il suo corpo ma lo nega, ma anche a quello delle donne che rivendicano la libertà di decidere di sé stesse solo finché si rientra nei loro "canoni": di ogni genere. perché, si sa, solo la fica certifica il "rispetto di sé", per il resto - cervello, cuore, anima, braccia, gambe - puoi venderli e spenderli tranquillamente, nessun* si turba. Selva Corbelli
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