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Numero 1 del 2025

80 anni dalla A alla Z


Foto: 80 anni dalla A alla Z
PAGINA 72

Testi pagina 72

MILITANZA
Questa parola per me e per come l'ho vissuta e vivo tuttora contiene tanto/tutto: amore, passione, libertà, amicizia, sorellanza, dialogo, autodeterminazione, impegno sociale e politico e, sopratutto, il desiderio, la volontà di guardare al futuro. Argia Simone

MODESTINA
Decretare sul corpo della donna postura e abiti nel secolo XIX: la "modestina" era l'alto colletto di pizzo che doveva coprire le scollature dell'abito. Donne modeste e piene di virtù! Antonia Longo

MUSA
La parola è MUSA. Mai piaciuta. (Il problema forse è mio …). NO! Ecco....io non voglio, in futuro, essere MUSA. Non voglio mettermi a nudo e ispirarti per una cosa che fai tu. E per cui ti prendi il merito. Io sono molto di più. Laura Baiutti

N

NOIDONNE
Arrivavo a giugno a casa di zia Laura e trovavo ad aspettarmi un anno di copie di "NOIDONNE" mi immergevo nella lettura degli articoli e delle lettere delle lettrici. Sono cresciuta anche grazie a questo giornale e ora a 75 anni vi ringrazio. Renata Papi

NONNE
A loro devo tanto, perché senza molte parole mi hanno insegnato tanto. Erano femministe anche se non lo sapevano. Certo erano nelle maglie del patriarcato ma a loro modo si sono ribellate. Mia nonna paterna, che vedevo di meno, era la classica nonna che sapeva fare i dolci e metteva tutto il suo amore settimanalmente per regalare alle proprie nipoti una parte di sé. Un modo di essere vicino a loro. Quando stavo da lei e dovevo uscire, lei diceva una parola sola: GIUDIZIO e in quell’unica parola era racchiuso un mondo di raccomandazioni. Esprimeva fiducia ma allo stesso tempo precauzione. Mia nonna materna mi ha cresciuto fin da quando sono uscita dall’ospedale appena nata. È quella che mi ha fatto il primo bagnetto ed era sua la casa quando ho spiccato il volo e sono uscita dal nido. Insieme a mio nonno, era quella che c’era per me, quando mia madre era troppo presa dalla sua vita. Aveva un gran brutto carattere ma questo le è servito per farsi rispettare anche nell’ambito militare in Africa durante la seconda guerra mondiale. Ha creduto nell’amore e nella sua autodeterminazione anche se le è costato lasciar andare suo figlio, in una società che considerava un’adultera come una criminale. Due donne diverse, che ho amato da sempre, ma imparato a conoscere sempre di più nel corso della vita, capendo quale fatica è stata per loro essere mogli e madri in un’Italia bigotta e patriarcale. Ilaria Scalmani
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