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Numero 1 del 2025

80 anni dalla A alla Z


Foto: 80 anni dalla A alla Z
PAGINA 71

Testi pagina 71

MATRONA [ma-trò-na] s.f.
Nell'antica Roma era la donna nobile, con la cittadinanza romana, sposata con un uomo libero. In età monarchica e repubblicana, il posto a lei riservato era la cura della domus e dei figli. Non le era consentito ricoprire cariche pubbliche o partecipare all'attività politica. I doveri da osservare in vita erano, paradossalmente, sintetizzati nella epigrafe funeraria che la accompagnava da defunta: “domi mansit, casta vixit, lanamfecit”, (rimase in casa, visse casta, filò la lana). In quanto mater familias, la matrona godeva di un discreto potere all'interno della domus: coordinava il lavoro degli schiavi e dei servi e veniva appellata con il termine domina (padrona). Alle matrone romane era dedicata una festa, celebrata durante le calende di marzo (feminae kalendae), durante la quale portavano fiori e incenso al tempio di Giunone lucina all'Esquilino, posto all'interno di un bosco sacro di loti, facendo voti per la gloria dei mariti. In età tardo repubblicana, la matrona poteva presenziare agli spettacoli pubblici ed assistere, anche non accompagnata, ai processi. In epoca imperiale, diventa mulier nello statuto giuridico romano. Nelle prime basiliche paleocristiane ma anche nelle chiese edificate in epoca successiva, era presente una loggia sopraelevata denominata matroneo, a loro dedicata, che le accoglieva durante le funzioni religiose. Tra gli esempi più antichi, deve ricordarsi il matroneo di Santa Agnese fuori le Mura, in Roma. Francesca De Carlo


MEMORIA
Memoria è la funzione psichica di rievocare nella mente immagini, sensazioni, idee, eventi di cui si ha avuto esperienza. Può essere a breve o a lungo termine, affettiva, intellettiva, visiva, uditiva, di luoghi e di persone. La memoria di figure femminili che hanno operato per lo sviluppo sociale, culturale dell’umanità è rimasta a lungo silente. Anche negli studi storici e nei manuali scolastici le donne presenti sono una sparuta minoranza. Il compito di promuovere la valorizzazione e conservazione della memoria delle donne, del loro operato in tutti i campi, è affidato oggi a tante associazioni femministe, fondazioni, istituzioni culturali e museali, che cercano di restituire il ricordo dell’agito delle donne, rileggere la storia secondo sguardi e prospettive differenti. Rievocare la loro memoria può dare giustizia a loro, ma serve anche a insegnare il reciproco rispetto tra sessi e sviluppare l’autostima nelle donne di oggi, le induce a seguirne l’esempio, a vivere la propria vita senza limitazioni. Livia Capasso

MERITOCRAZIA
Parola desueta non in uso nella contemporaneità. Patrizia Sambuco

MINORENNE
Solo a 21 si era maggiorenni. Daniela Maccari

MISSIONARIA
Una scelta senza frontiere, in mondi, popoli e culture diverse, con un ruolo di maggior dignità in chiese giovani e nascenti. Daniela Maccari

MOLESTATORE
Figura ambigua, di non facile identificazione, spesso mimetizzato sotto le spoglie di un padre, un prete, un amico di famiglia. Se lo incontri fuori casa da ragazzina tendi a non parlarne per paura che non ti lascino più uscire. Se lo incontri in rete o in casa, tendi a non parlarne per vergogna. Quando lo incontri da adulta sai sempre cosa fare se a essere molestata è un'amica. Il molestatore è tendenzialmente un manipolatore, spesso con tratti sadici e incapace di relazioni paritarie. Se gridi, lui scappa. Mariella De Santis
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