Numero 1 del 2025
80 anni dalla A alla Z
Testi pagina 68
INDIPENDENZA
Indipendenza economicamente è basilare per la realizzazione di tutte le altre autonomie. Marina Vigna
INFAME
Il vile che non rispetta la donna, oggi come ieri. Marisa Bragato
INFERNO
Mi è stato chiesto: se fossi costretta a scegliere un solo oggetto da portare via con te senza poter riflettere cosa porteresti? Ho risposto: la Divina Commedia, e precisamente l'Inferno. Un libro coperta, un libro compagnia, un libro coraggio per non perdermi, un libro che non solo si legge, un libro che si vive, che rimanda, che ci fa riflettere, che ci fa sognare, che ci fa tornare indietro e andare avanti. Un libro percorso, quello più vicino alla Terra, all’umanità, attraversato dal dolore, dalla sofferenza, dalla rabbia dove più si sente il peso dell’eternità, dell’immutabile. Lo leggerei fino a consumarne le pagine, lo annoterei, mi porrei domande, mi darei risposte. Un libro che è alfa e omega. E oggi che cos’è l’inferno? È un non luogo, uno stato dell’anima, una condizione esistenziale, un tormento interiore fatto di solitudine, rimpianto, frustrazione, incomunicabilità. Il motore non è più Lucifero, l’essere mostruoso ma l'indifferenza, la freddezza, il distacco. È l'incapacità di provare emozioni, di avvicinarsi e commuoversi di fronte alla sofferenza degli altri. Nessun Cerbero alla porta a segnare e ad impedire il passo dei dannati, soprattutto nessuna Guida, nessun Maestro a sostenere i nostri dubbi di fronte al dilagare della violenza, dell’aggressività, dell’arroganza. Le guerre, le grandi tragedie, teatri di atrocità indicibili, dove l'odio e la violenza regnano sovrani sono manifestazioni di un male assoluto. I diritti negati, calpestati, le morti dei tanti bambini innocenti, le disuguaglianze e le ingiustizie, dove si manifesta tutta la crudezza dell’animo umano, riempiono i nuovi gironi danteschi con i loro protagonisti responsabili. I violenti, i più temuti per non saper gestire le proprie insicurezze e fragilità trasformandole in prevaricazione, i fraudolenti, una specie molto diffusa pronti ad ingannare, truffare, manipolare gli altri per il proprio tornaconto, ma anche gli ignavi, gli insoddisfatti, i tecno dipendenti, i traditori dei valori e delle regole. La verità è che caduta la soglia che divide il bene dal male nessuno teme una punizione o attende un premio, si vive un eterno presente, il qui e ora che garantisce una sorta di immortalità. Costanza Porro
INSIEME
Ragazza degli anni Settanta ho respirato a pieni polmoni l'aria della condivisione. Mi è stato chiaro che la felicità non si può vivere se non in comune, con gli altri. E anche oggi che sono passati molti anni, questa parola mi appartiene e il mio pensiero continua ad essere plurale. Laura Dal Pozzo
INTERSEZIONALISMO
Nell’unione per il riconoscimento dei nostri diritti, dobbiamo riconoscere che alcune persone subiscono discriminazioni per molteplici fattori, oltre al genere, come la disabilità, l’etnia o l’orientamento sessuale. La lotta di una non è necessariamente la lotta di tutte, anche se l'obiettivo e la solidarietà rimarranno gli stessi. Valentina Laffi
INTRAPRENDENZA
Come capacità di scegliere ed agire, senza aspettare che 'qualcuno' ti dia il permesso. La capacità di automotivarsi e di superare ogni ostacolo che si pone di fronte al raggiungimento di obiettivi personalmente importanti. Le donne sono da sempre state limitate nella loro intraprendenza, ma fortunatamente oggi si assiste ad un cambiamento in cui sempre più donne diventano indipendenti e come tali libere di scegliere qualunque strada ed impresa importante per loro e perseguirla con l'intraprendenza tipica di chi riuscirà. Alice Fiorica