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Numero 1 del 2025

80 anni dalla A alla Z


Foto: 80 anni dalla A alla Z
PAGINA 67

Testi pagina 67

G

GIUSTIZIA SOCIALE
In un mondo in cui le disuguaglianze sono enormi e vengono spesso considerate inevitabili, il movimento femminista nelle sue diverse articolazioni - locale, nazionale e internazionale - può giocare un ruolo fondamentale nell’avanzamento di proposte per un futuro di giustizia sociale. È all’interno del femminismo che è nata la visione intersezionale, ovvero la capacità di vedere le questioni nella loro complessità, intrecciando le disuguaglianze di genere a quelle di classe, di razza, alle questioni climatiche. Questo sguardo è necessario per poter avanzare proposte coraggiose e concrete che affrontino i bisogni e i desideri di milioni di persone che subiscono nelle loro vite le conseguenze del neoliberismo e delle molteplici discriminazioni e oppressioni che questo produce, non limitandosi alle (giuste) battaglie per le pari opportunità ma spingendo per un cambio di paradigma socio-economico e culturale. Silvia Vaccaro

I

ILLEGITTIMO/A
Fino al 1975, quindi pochi anni fa, i figli nati da genitori non sposati erano definiti "illegittimi". Il genitore sposato non poteva riconoscere i figli nati da un rapporto extraconiugale. I figli illegittimi prendevano il cognome della madre, proprio perché la società li "riconoscesse" come tali. Il nuovo diritto di famiglia ha apportato grandi cambiamenti ma con una certa prudenza. I figli nati fuori dal matrimonio potevano essere riconosciuti da padre ma erano "figli naturali". Solo nel 2012 fu abolita questa differenza e i figli divennero solo figli.
Ho conosciuto una di queste figlie illegittime, un padre e una madre che la adoravano ma il padre, già sposato e separato da anni poté riconoscerla solo all'età di 13 anni. E siccome i pregiudizi hanno un morte lenta la sua insegnante delle medie le disse "Adesso alzati in piedi e spiega alla classe perché hai cambiato cognome". Rosanna Impiccini

IMENE
Ovvero l’inutile reso essenziale. Possibile che un piccolo tessuto elastico all’apertura vaginale possa portarsi un carico di responsabilità così grande? L’imene può avere varie forme e dimensioni, alcune donne non lo hanno affatto, in altre che stanno per partorire è intatto, talvolta si lesiona senza sesso. Nessuno ha ancora capito se l’imene abbia una qualche funzione biologica. Di certo, però, gliene hanno trovata una culturale: è stato elevato a simbolo di purezza e “verginità”, diventando uno strumento di controllo e un orrendo "sigillo di garanzia" che invece non garantisce nulla! Allora fate come l’imene… distendetevi! Eleonora Cucina

INCLUSIVITÀ
Valorizzazione delle differenze, accoglienza e pari opportunità per qualunque individuo indipendentemente dalle caratteristiche di razza, genere, capacità, orientamento, attitudini. Non può definirsi “paritaria e democratica” una società che non sia inclusiva. Elisabetta Pandimiglio
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