Numero 1 del 2025
80 anni dalla A alla Z
Testi pagina 66
F
FASCISMO
Le donne devono pensare e conoscere il ruolo femminile che questa ideologia predilige per noi. Ginevra Cristofari
FAMIGLIA NATURALE
La “famiglia naturale” esiste in natura ed è costituita dalla madre con la sua prole, in ambito animale e anche umano. Negarla è un partito preso che discende dai vari artifizi giuridici, guardacaso a vantaggio dei maschi, prodotti nel corso della storia. Altra cosa dal riconoscere “la famiglia naturale” è infatti stabilire che la forma giuridica della famiglia umana debba contenere necessariamente entrambi i genitori biologici, per essere considerata come raggruppamento familiare “legittimo”. Se il passaggio dalla forma naturale a quella giuridica è determinato dall’inclusione e dominanza del soggetto maschile adulto - ovvero dell’elemento meno coinvolto nella generazione della prole da parte di una coppia, che per pura convenzione si presume debba essere stabile - ciò non dà ragione di quelle forme matriarcali, alcune delle quali viventi, in cui la “famiglia” si struttura come “clan”e in cui l’attribuzione di appartenenza passa non attraverso una coppia genitoriale biologica ma attraverso le susseguentesi generazioni delle madri. Ne consegue che l’intero ventaglio di formule giuridiche - con cui si è preteso di regolare nella nostra e anche in altre legislazioni la “famiglia”, ritenendo che non quella naturale (madre e prole soltanto) possa costituire la fonte del riconoscimento giuridico ma che competa alla norma giuridica spacciare per naturale una delle combinazioni culturali possibili, attribuendole carattere universale - va riesaminato attentamente a partire dalle sue fondamenta, allargando il riconoscimento giuridico a istanze diverse, di cui alcune presenti nel sociale. Iole Natoli
FEMMINICIDIO
Una parola per troppo tempo non riconosciuta, taciuta, nascosta, omessa, non presente nei dizionari. Ma in questo vocabolario la vogliamo presente, anche se evoca azioni e fatti che ci immergono in un’oscurità senza fine, che spiazzano la ragione e la coscienza. La vogliamo presente perché parla di eventi reali, di omicidi legati al genere, commessi ogni giorno, a ogni ora, in ogni paese, e perché dichiara forte e chiaro che una donna è stata uccisa perché era una donna, e senza altri motivi. O perché aveva fatto una scelta, o aveva cambiato idea, o perché non voleva essere di nessuno né che altri scegliessero per lei. Solo così le nostre amiche, sorelle, vicine di casa, conoscenti o sconosciute, il cui nome leggiamo nelle pagine di cronaca, uccise dai loro fidanzati, mariti, fratelli, padri e altri orchi, solo così troveranno giustizia. Allora i loro nomi resteranno scolpiti non soltanto nei cuori di chi le ha realmente amate, ma sui libri di diritto e criminologia e nelle aule dei tribunali. Elisabetta Colla
FUGA
L’atto di scappare da qualcosa o qualcuno. Scaturisce solitamente da una circostanza di pericolo o di disagio cui si desidera sottrarsi. Erroneamente associata alla codardia, ogni fuga implica, al contrario, enorme coraggio e determinazione. Elena Bellini