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Numero 1 del 2025

80 anni dalla A alla Z


Foto: 80 anni dalla A alla Z
PAGINA 62

Testi pagina 62

CORAGGIO
Coraggio è la parola che meglio rende il senso dell’esperienza storica delle donne, la chiave necessaria per entrare da soggetti liberi e responsabili nelle relazioni interpersonali e nella polis, cioè in tutto quel mondo costruito dagli uomini a loro misura. Ce ne è voluto di coraggio alle tante che hanno singolarmente o collettivamente contrastato la cultura patriarcale dentro e fuori casa. I costi sono stati e sono alti, spesso altissimi: riprovazione sociale, solitudine, ricatti, calunnie, botte, prigione, manicomio e persino la morte. Il giornale Noi Donne ha accompagnato sin dall’inizio con passione e lungimiranza le lotte delle donne dell’Udi e continua ancora oggi a dare voce allo sguardo critico delle donne sul mondo, al loro desiderio di libertà, di pace, di giustizia. Gli Ottanta anni di Noi Donne sono perciò innanzitutto una grande storia di coraggio, il coraggio di dire verità intimamente radicate nella esperienza femminile e capaci di mettere a nudo la pericolosità sociale e morale del modello maschile tradizionale, ostinatamente e drammaticamente vivo. La lotta perciò continua, deve continuare. Auguri sinceri ed affettuosi al giornale e a chi ci lavora, alla sua futura strada che, come sempre, sarà percorsa con generosità, lucidità e tanto coraggio. Rosanna Marcodoppido

CORPO
Ogni corpo è valido. Non esiste un corpo giusto, da migliorare, da sistemare, da rimodellare, da smagrire, da depilare, da rifare: siamo già perfett3, finit3, complet3 e valid3. Ogni corpo: donna, uomo, trans, gay, lesbico, queer. Ner3, bianch3, disabili, ginnic3, senza gambe o con il naso pronunciato, con la pelle flaccida, i rotoli di grasso sulla pancia, con le occhiaie, truccati e luminosi. Corpi giovani, corpi vecchi. Corpi desideranti, capaci di occupare lo spazio che possono, corpi che non fanno male, che non violentano e non ammazzano. Corpi pieni di dignità e legittimità. Corpi capaci di amare, di creare, di fare, pensare, abbracciare, scaldare. Ogni corpo libero è perfetto. Cristiana Gardiman

CULTURA
Strada da percorrere per ottenere la Libertà. Rosa Angela Mondelli

CUORE
Il cuore delle donne è stato meno studiato dalla scienza. La medicina di genere nasce per colmare questo divario e superare il cosiddetto approccio "a bikini" alla salute della donna, con l'obiettivo di ottenere cure più appropriate e personalizzate. Le donne, protette dagli ormoni sessuali fino alla menopausa, diventano sempre più consapevoli del loro rischio cardiovascolare.
Diffondere la cultura sulle differenze di genere nelle malattie cardiovascolari contribuisce a promuovere la salute creando vantaggi sia per i pazienti che per il Sistema Sanitario Nazionale.
Dssa Maria Pia Donataccio - MD PhD - Medica specialista in Cardiologia

CURA
Attenzione, l’attività di dedicarsi con impegno e dedizione a qualcosa o a qualcuno. Il carico del lavoro di cura, per secoli associato al lavoro gratuito svolto dalle donne, ad oggi non è ancora equamente distribuito all’interno della società né adeguatamente retribuito. Elena Bellini

CURA
Se in tutto il mondo tutti i generi fossero impegnati a proporre la cura dell’altro/a come possibilità di miglioramento delle relazioni, forse le guerre e gli immensi guadagni ad esse legate, finirebbero. Lentamente, ma finirebbero. Maria Inversi

CURA
Lo stereotipo che affida alla donna il ruolo di cura discende dalla negazione di qualunque altro ruolo, specialmente pubblico (fuori di casa/dalla famiglia). Il corollario è la pretesa gratuità di tale lavoro, cui si deroga se svolto a favore di persone a cui non siamo legate da sangue/affetto (o se svolto da uomini). Occorre esser consapevoli che il ruolo di cura ha comunque a che fare anche col potere (anche quando non porta denaro e, soprattutto, quando è l'unico potere che ti lasciano esercitare). Curare significa avere a cuore, volere il bene di, assistere, sostenere, incoraggiare, comprendere qualcuno oppure mantenere e migliorare qualcosa. Non significa fare le cose al posto di qualcuno, gratificate dal fatto che, per alcuni aspetti, percepiamo la sua dipendenza da noi; non significa pagare il costo di scelte altrui, rinunciare alla cura di sé, ecc. La CURA è un POTERE (quindi una possibilità/facoltà) da esercitare scegliendo sempre SE, CHI/COSA e COME curare ed educando ogni individuo in formazione a fare altrettanto. Valentina Danesin
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