Numero 1 del 2025
80 anni dalla A alla Z
Testi pagina 6
i duemila.1 dal 2015 al 2025
DAL CARTACEO AL VIRTUALE, LE SFIDE NEL MONDO CHE CAMBIA
NOIDONNE continua il suo cammino
Il 2016 è l’ultimo anno delle edizioni cartacee di NOIDONNE. Il numero di dicembre, presentato con una raccolta di copertine è una festa di colori e titoli che consegna alla dimensione virtuale la possibilità di continuare il cammino del giornale, iniziato nel 1944. L’obiettivo è esplorare nuovi territori e cercare nuove lettrici, contando di non perdere il pubblico affezionato. Quella delle edizioni solo on line è una scelta dettata dai tempi, dolorosa ma inevitabile: l’avanzata impetuosa delle tecnologie nel XXI secolo determina cambiamenti profondi nell’informazione stravolgendo anche il mercato pubblicitario, che limita gli investimenti e si concentra sulle grandi testate. La tenuta del bilancio del giornale, che può contare solo sugli abbonamenti, non riesce a sostenere le spese vive e organizzative, seppur ridotte al minimo grazie a tanto lavoro volontario che garantisce il costante funzionamento della complessa macchina editoriale e amministrativa. Non si vogliono ripetere le dolorose esperienze del passato, quando si sono cumulati debiti insostenibili per una cooperativa composta da singole persone e senza la garanzia di un investitore.
In questo contesto gioca un ruolo importante anche la frantumazione dei movimenti delle donne che, con la diffusione di siti e pagine social, creano flussi di informazione autonoma e autogestita con cui ciascuna realtà può e vuole raccontarsi. Nella sostanza è un indebolimento della capacità di penetrazione nel tessuto sociale e nell’orientamento politico diffuso, ma è una traiettoria inarrestabile che il movimento delle donne intraprende scegliendo - più o meno consapevolmente - di relegare l’informazione prodotta dalle donne a uno spazio di nicchia.
NOIDONNE, che per decenni è stata un’esperienza editoriale e culturale unica e centrale nell’informazione politica delle/ per le italiane, deve necessariamente cambiare se vuole continuare ad essere un periodico all news che parla a un pubblico femminile vasto e non specialistico o elitario. Occorre quindi sperimentare nuovi approcci e linguaggi, cercando le possibili declinazioni tanto dei temi (che per le donne continuano ad essere centrali e ancora non risolti) quanto delle questioni che toccano in particolare la sensibilità delle giovani, come per esempio il rifiuto di una visione della società basata esclusivamente sull’identità di genere binaria, con tutte le ricadute nell’organizzazione della società a partire dalla scuola.
È un progetto editoriale ambizioso che, nonostante l’assenza di minime risorse economiche garantite, NOIDONNE deve inventarsi di sana pianta.
Raccoglie la sfida e fa quel che può con una miscela di inesauribile fantasia e generosità: rinnova il sito www.noidonne.org, potenzia il settimanale on line, espande la presenza sulle piattaforme social (Facebook, X, Instagram, Youtube) e si dedica alla creazione di prodotti giornalistici e culturali multimediali incrementando le videoproduzioni.
Si attivano due nuovi canali di contatto: l’Agenda NOIDONNE Cult (un prodotto politico cartaceo venduto quale sostegno economico a copertura delle spese vive indispensabili) e la digitalizzazione dell’Archivio storico del giornale, obiettivo importante sia per la conservazione dei materiali custoditi nella sede presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma sia - pensando soprattutto alle giovani generazioni - per la massima divulgazione allo scopo di favorire la conoscenza della storia e della memoria delle donne italiane dal dopoguerra.
Nelle edizioni di questi anni NOIDONNE affronta l’attualità politica e sociale: segue il dibattito sulla maternità surrogata e sulla realtà LGBT, approfondisce le problematiche legate ai disturbi alimentari, sostiene i percorsi delle Pari Opportunità (con le Consigliere di Parità) e della Democrazia paritaria (con Noi Rete Donne), segue la crescita del movimento Non Una di Meno, mantiene rubriche sul cinema, sulla salute come Bene Comune, su cibo e agricoltura; racconta eventi internazionali e apre squarci su avvenimenti geograficamente lontani ma importanti dal punto di vista delle donne: dalla Russia di Putin alla Resistenza delle Curde, dai movimenti nell’America Latina ai soprusi che vive l’Africa. Per anni segue la realtà carceraria femminile pubblicando molte testimonianze delle detenute di Rebibbia. Alcuni approfondimenti segnano anniversari importanti, come i 40 anni della Riforma del Diritto di Famiglia o i 70 anni della Repubblica. E poi l’arte e i libri accanto a collaborazioni prestigiose con l’Istituto Italiano di Bioetica e con il Premio Letterario Nazionale Clara Sereni. Collabora all’ideazione e realizzazione di percorsi originali che hanno sempre al centro la donna e i diritti negati o deturpati: il progetto itinerante Donna&Salute, il lavoro e la sicurezza. Alcuni cortometraggi, ricorrendo ad un ulteriore linguaggio narrativo accanto a quello del testo, fanno sintesi di alcune questioni centrali e di attualità per le donne di ogni età: i Consultori familiari o la condizione di caregiver raccontata in chiave femminile e femminista.
“Marisa Rodano, una donna della Repubblica” rappresenta una sintesi dello sforzo compiuto in questi anni dal giornale: un documentario che, raccogliendo dalla viva voce di una centenaria le ragioni delle coraggiose scelte di chi decise di unirsi alla Resistenza contro il nazifascismo, racconta la Storia con agilità e rispetto, cogliendo i valori di un passato che possono essere bussola per il futuro.