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Numero 1 del 2022

Da sole non c'è storia


Foto: Da sole non c'è storia
PAGINA 42

Testi pagina 42

QUANDO I MEME RACCONTANO LE LOTTE E I DIRITTI
Con il progetto “Da sole non c’è storia. Donne al lavoro tra passato e futuro” il racconto dell’evoluzione del lavoro femminile è stato costruito anche con un linguaggio e dei ritmi adeguati ai social media per poter dare ai contenuti una visibilità il più ampia ed eterogenea possibile. Strutturata con un ciclo di meme intorno ai temi del lavoro visto con uno sguardo di genere, la campagna di comunicazione social #LAVOROXLEI ha l’obiettivo di gettare uno sguardo ironico sui nodi cruciali che caratterizzano da decenni il lavoro delle donne. Le immagini usate sono tratte dalle pagine delle edizioni storiche di Noi Donne: foto, titoli e inchieste che testimoniano e raccontano le lotte per i diritti e per conquistare il lavoro, l’evoluzione dell’occupazione femminile, l’affermazione delle donne in tanti campi, le nuove professioni, la sfida delle tecnologie. In modo spiritoso, con doppi sensi e simpatiche allusioni i meme sottolineano l'arretratezza dell'occupazione femminile, la fatica di affermare i diritti, la tenacia necessaria nel voler essere parte attiva della società.
(https://www.noidonne.org/articoli/lavoroxlei-la-campagna-di-comunicazione-sui-social-media.php)
Il pubblico che si voleva maggiormente interessare con la campagna è definibile young-adult, cioè quello appartenente ad una fascia di età che, fino ad ora, per NOIDONNE era più difficile da raggiungere con mezzi di comunicazione tradizionali.
La possibilità, offerta da Facebook e Instagram, di poter indirizzare i contenuti ad un pubblico preciso ha permesso di ottenere risultati nuovi rispetto al fedele e consueto target. A fine campagna i dati hanno infatti registrato un incremento di follower (nella quasi totalità donne) nella fascia di età 20-35 anni che hanno espresso interesse e partecipazione verso le tematiche affrontate. Molte hanno deciso di continuare a seguire i canali social della rivista, evidentemente consapevoli di dover restare sintonizzate su un problemi non relegati al passato bensì appartenenti al futuro.
La campagna ha promosso 22 meme, alcuni dei quali realizzati da studenti di Istituti medi superiori, con cui si è cercato di creare un ponte tra vecchie e nuove generazioni, per porre i riflettori su temi caldi che toccano tutte e tutti, con un pizzico di ironia a sottolineare l’importanza del messaggio da veicolare.
In particolare, si è riscontrata un’interazione maggiore per quei meme che, sebbene elaborati su copertine di Noi Donne risalenti a 30 / 40 anni fa, evocano tematiche ancora irrisolte o rimesse in discussione, come per esempio la questione dell’aborto che sta vivendo oggi dei pericolosi passi indietro rispetto alla Storia.
Visti i risultati di questa campagna, sebbene limitata nel tempo e nell’investimento economico, sembra ormai fondamentale unire passato, presente e futuro attraverso le nuove tecnologie per tramandare la memoria del cammino delle donne ma anche per imparare a vicenda cercando di fare sempre meglio e senza perdere la tenacia. Perché a noi giovani è chiarissimo: l’importante è non arrendersi mai.
Federica Fioravanti
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