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Numero 11 del 2009

Sex love & ...


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Testi pagina 36

novembre 2009 noidonne36
Somalia
Imposizione del velo a bardere
Lo sceicco Mòallin Mohumed Osmàil, leader dell'ammi-
nistrazione islamica di Bardere, nella provincia di Gedo, ha
annunciato attraverso la radio locale 'Shabellè che "le
donne che verranno trovate in strada senza il velo islami-
co saranno arrestate". Secondo l'esponente dei Giovani
Mujahidin, infatti, sarebbe scaduto l'ultimatum lanciato a
fine settembre dai miliziani islamici alle donne della città,
che saranno costrette a uniformarsi ai dettami della sharia
coprendo corpo e capelli. Fino a poco tempo fa molte don-
ne della zona di Bardere non indossavano il velo e, nelle ul-
time settimane, molte si sono rifiutate di sottomettersi a
questa misura. Per questo motivo i miliziani islamici han-
no deciso di usare le maniere forti organizzando squadre
punitive che gireranno per la città alla ricerca delle donne
senza velo per punirle e arrestarle.
Egitto
Espulse 100 studentesse con velo
integrale dall'università
Ricorda vaga-
mente, anche se
non in modo così
estremo, la trama
di 'Neve', del Pre-
mio Nobel Orhan
Pamuk, in cui delle
studentesse uni-
versitarie cui viene
impedito di indos-
sare il velo in aula
si uccidono per di-
fendere i loro idea-
li contro le imposi-
zioni dello Stato laico, la vicenda che sta accadendo nella
città universitaria di El Cairo. Il giornale arabo al-Hayat, in-
fatti, ha riferito che circa un centinaio di studentesse sono
state espulse dall'Università di al-Azhar, in Egitto, perché
indossavano il niqab, velo integrale che copre la testa e an-
che il volto. A partire dai primi di ottobre, infatti, è entra-
to in vigore un provvedimento proposto dallo sceicco di al-
Azhar, Muhammad Tantawi, che vieta l'uso del velo inte-
grale all'interno dell'università, delle residenze universitarie
e delle scuole legate all'ateneo islamico. Le studentesse che
usano il niqab hanno deciso di dare battaglia a Tantawi,
che nel corso di una conferenza aveva definito 'lontano
dall'Islam' l'uso del velo integrale, organizzando manifesta-
zioni in difesa del niqab e chiedendo al presidente egizia-
no Hosni Mubarak che Tantawi sia deposto dal suo incari-
co nell'ateneo. La tv satellitare al-Arabiya ha riferito che,
per evitare proteste più forti, l'università ha disposto che,
al posto delle guardie, siano alcune donne addette al con-
trollo e all'identificazione di quelle studentesse che si rifiu-
tano di togliere il velo integrale.
USA
In Oklahoma online i
dati di chi abortisce
Una legge recentemente
varata in Oklahoma obbliga le
donne che abortiscono a pub-
blicare su Internet numerosi
dati personali. Il fatto ha ov-
viamente scatenato numero-
se polemiche perché viene ri-
tenuto un tentativo per dis-
suadere le donne dalla inter-
ruzione della gravidanza. La
legge, che scatterà il primo
novembre, chiede infatti ai
medici di passare al Diparti-
mento della Salute una serie
di dati personali delle donne
che abortiscono: data dell'in-
tervento, contea, età e razza, anni di studio, numero di
gravidanze precedenti, stato coniugale. I dati sono quelli
che le stesse donne forniscono al Dipartimento della Salu-
te dell'Oklahoma attraverso un formulario obbligatorio per
coloro che vogliono interrompere la gravidanza. In teoria le
generalità sarebbero anonime perché su Internet non viene
identificata la persona che ha abortito ma servirebbero so-
lo a compilare statistiche generali. Alcuni gruppi pro-scel-
ta hanno avviato una azione legale per bloccare l'applica-
zione della legge sottolineando che in comunità piccole le
informazioni del questionario destinate a finire online so-
no sufficienti a identificare la donna che ha dovuto aborti-
re. Questi gruppi sostengono che la legge mira solo a dis-
suadere le donne dall'abortire annullando il loro diritto al-
la privacy e violando quindi la Costituzione dell'Oklahoma
Messico
Taxi rosa a Puebla
Un anno fa, a Città del Messico, furono inaugurati au-
tobus di linea riservati alle sole donne con lo scopo di evi-
tare molestie a bordo. I primi di ottobre, a Puebla città del
Messico centrale e prima località latinoamericana a vanta-
re un servizio di questo tipo, hanno iniziato a circolare 35
taxi rosa shoc-
king guidati da
un'autista don-
na, rivolti esclu-
sivamente a un
pubblico fem-
minile. I taxi
vengono seguiti
e monitorati
costantemente
da una centrale
attraverso il sa-
tellite e al loro
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