Numero 1 del 2018
Ti regalo una parola
Testi pagina 3
UN RICORDO
Anna Maria, Rebibbia, 2018
Sono le ore 13 circa, sono seduta e penso. Oggi c’è l’incontro con Tiziana e Paola e non ho scritto nulla, però ho pensato molto a loro, a me e alla mia vita, ai mille errori e ai milioni di cose belle che ho avuto dalla mia lunga vita, e come una moviola al rallentatore sono risaliti ricordi meravigliosi della mia gioventù, in particolare una vera occasione persa.
Intorno ai 17 anni cerco un lavoro, apro un giornale: cercano delle apprendiste portantine in una clinica (Villa Letizia). Vado, mi presento, mi assumono subito. È mattina e devo attaccare subito il pomeriggio e quindi mi danno la divisa e il camice celeste, il grembiule bianco, le scarpe bianche, la cuffia bianca e le calze bianche. Il pomeriggio vado. Mi vesto, mi guardo a uno specchio e mi piaccio tanto. Viene a prendermi una signora e mi indica alcune cose che devo fare. È molto gentile e mi dice: se sei brava e stai alle regole, questo posto potrà essere il tuo futuro!!!
Ma io non ricordo bene cosa sia successo, perché dopo pochi giorni non sono più andata; evidentemente non ero così brava e non accettavo tante regole!!!
Quante occasioni perse, se penso che oggi i giovani per avere un posto del genere devono come minimo avere una laurea breve. Allora mi torna in mente il tema “evoluzione e rivoluzione” su cui abbiamo riflettuto quest’anno durante il laboratorio ‘A mano libera’.
Io ho fatto la mia evoluzione, ma rivivendo tutto il mio passato, dal più remoto al prossimo, e con un accenno al presente sono arrivata alla mia rivoluzione personale.
Nulla succede per caso, sono molto cambiata e non perderò più occasioni, anzi le cercherò e ne farò tesoro per me e per chi con me vorrà condividerle e apprezzarle, per un futuro migliore.
PENSIERI, PAROLE, EMOZIONI
Rebibbia, Anna Maria, 2018
Pensieri, parole, emozioni. Il carcere ne dà tante, tante, è come vivere un tempo che non ti appartiene, che ti è capitato, perché gli altri siamo noi!! Lo devi superare, saper gestire per non impazzire, è un pezzo di vita fuori dal mondo, che non capisci perché proprio a te; e torni a riflettere sulla tua vita. Un giorno ti sembra di vivere in una bolla di sapone, che presto scoppierà e uscirai, un altro una bolla di catrame che presto si farà dura e non ne potrai più uscire!!
Tutto ciò dipende dal tuo umore, da come riesci a gestire i tuoi pensieri, dalle opportunità che ti vengono offerte, apprezzate e a volte negate, dal lavoro che ti permette, almeno qui di vivere con dignità, senza essere un peso per la tua famiglia, per poterti permettere piccole cose come scrivere alle persone che ami. I bolli hanno un costo, il servizio mail ha un costo, la dignità ha un costo, la libertà ha un prezzo alto. Alto perché non c’è libertà senza dignità e non c’è liberazione senza lavoro e il necessario per vivere; perché la povertà non è un reato ma ti induce a farli per campare.
Sicché, tranne poche eccezioni, in carcere ci sono solo i poveri coglioni senza soldi, senza avvocati, e tante, tante disillusioni e disperazioni!
GIOCARE CON LE PAROLE
Anna Maria, Rebibbia, 2018
Giocando con le parole mi emoziono e mi diverto. Le metto alla rinfusa sul tavolo senza nessun ordine. Prendo la prima, FORZA, e mi dico: sì, è quella giusta.
Perché senza la FORZA nessuna DONNA in una situazione come la mia potrebbe provare AMORE per l’UMANITÀ tutta, progettando un futuro con tanto AMORE e serenità e quindi lavorare e pensare ad una RIVOLUZIONE pacifica piena di sole e amore e felicità che sicuramente il mondo fuori ci regalerà. Certo, tutto questo non senza tanta tenacia, coraggio, buona volontà e con l’aiuto di chi potrà e vorrà darci un sostegno, senza la pretesa di sapere cosa accadrà e che sicuramente la VITTORIA e la RICONOSCENZA arriveranno.
PAROLE PER IL NOSTRO CORPO
Paola, Rebibbia, 2018
Il nostro corpo è un dizionario pieno di parole. Una bomba esplosiva; una trincea. Il nostro corpo non è solo anatomia è sempre qualcos’altro. È sesso, maternità, bellezza, provocazione e quindi motivo ingiustificato di VIOLENZA per le donne, seduzione, violazione, ribellione. È la merce di scambio di ogni piccola grande conquista o rivoluzione, la lavagna su cui scriviamo le tappe della nostra inarrestabile marcia per l’emancipazione, verso il POTERE. Il corpo può essere la nostra prigione o il nostro inno di liberazione. Abbiatene cura, trattatelo bene, amatelo, amatevi, in modo tale da sentirvi più FRESCHE. Il corpo è il nostro tempio, la nostra meraviglia.