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Numero 1 del 2017

Nasce l'archivio storico


Foto: Nasce l'archivio storico
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Testi pagina 3

L’EDUCAZIONE DI GENERE NELLA SCUOLA MEDIA SUPERIORE
Angela Andolfi Referente per le Pari Opportunità IIS Blaise Pascal Pomezia



L’Archivio di NOIDONNE sulla strada di due percorsi ad ostacoli della scuola italiana:
Cittadinanza e Costituzione ed Educazione di Genere


Cittadinanza e Costituzione: obiettivo formativo
Lungo una storia di riforme e denominazioni diverse, attraversate dalla difficoltà di introdurre nel nostro sistema scolastico il concetto di didattica per competenze, la “disciplina” Cittadinanza e Costituzione negli attuali curricoli scolastici viene proposta a tutto il corpo docente in maniera interdisciplinare per lo sviluppo delle competenze chiave di Cittadinanza così come originariamente indicate dalle direttive europee sin dai tempi della Strategia di Lisbona. Essere cittadini e cittadine dell’Italia e dell’Europa è un obiettivo formativo primario nei Piani dell’Offerta Formativa delle scuole italiane, ma un curricolo delle competenze non è stato ancora formalizzato. Pertanto la “non -disciplina” continua ad afferire primariamente nei curricoli di Storia e secondariamente, ma in maniera forse più incisiva, alle varie materie coinvolte nei numerosi Progetti d’Istituto interni alle scuole, o in rete sul territorio e finanziati dal MIUR e/o da altri enti in occasione e relativamente alla sensibilizzazione su tematiche importanti per la coscienza civica e la consapevolezza storica (si vedano le Giornate della Memoria, del Ricordo, le iniziative di contrasto alle discriminazioni, ai progetti per la legalità etc etc).

Educazione di genere nel sistema scolastico
Qui il percorso si incrocia con l’altro grande dibattito che ha infiammato, a volte in maniera ideologicamente orientata, le discussioni sulle tematiche innovative da introdurre nel sistema scolastico italiano per la crescita armonica e sostenibile della società civile: parliamo dell’educazione di genere, che posta come centrale nel comma 16 dell’art. 1 della legge 107/2015, è poi sfumata - a causa della cosiddetta polemica sul gender - in una mera sottolineatura della disparità di genere nella cultura e società italiana. Ciò nondimeno, la volontà politica di promuovere azioni di contrasto alle discriminazioni di genere e di formazione e sensibilizzazione nelle scuole ha messo in movimento migliaia di studenti e docenti di diversi ordini e gradi di scuole attraverso progetti finanziati PON o di altra natura, che abbastanza efficacemente incidono trasversalmente nel mondo della scuola. Tali progetti spesso si incentrano sul contrasto alla violenza di genere, in particolare sulle donne, e sulla valorizzazione del concetto di differenza per evitare fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Talvolta, più raramente, propongono più articolate azioni formative di vera e propria educazione di genere.

L’Archivio come fonte di conoscenza e luogo della memoria
L’Archivio digitalizzato di NOIDONNE, rappresentando esemplarmente un’azione civica voluta da donne per la valorizzazione della rilevanza storica del ruolo delle donne, diventa nella narrazione precedente, un luogo della memoria, un terreno di sensibilizzazione, una fonte di conoscenze ricca e moderna, che può fornire al mondo della scuola supporto per ricerche e stimolo al pensiero critico. Purtroppo capita spesso di osservare nelle giovani generazioni una certa distrazione e superficialità rispetto al tema della conquista della “parità”, che viene considerata scontata, ma che invece nella realtà dei fatti, subisce colpi in tutti i settori della vita lavorativa e familiare di tante donne. Riportare attraverso le fonti del tempo la narrazione dell’emancipazione femminile, della conquista degli spazi sociali e civili a partire dai momenti tragici della Resistenza e della clandestinità, passando attraverso le pagine dei racconti e della moda, può far riflettere anche sulla fase di riflusso che la cultura della parità ha subito recentemente, sviluppando curiose discussioni e dibattiti nelle classi.

Con il web navigazione nello spazio e nel tempo
Grazie alla cultura del web, lo sguardo di docenti e discenti ha la possibilità di navigare nello spazio e nel tempo; l’auspicio della nuova didattica per competenze è che alunni e alunne utilizzino ogni strumento a disposizione per conoscere, riflettere, sentire empaticamente i vissuti lontani come quelli vicini, per poi agire in maniera consapevole da cittadini e cittadine di un mondo globale, le cui esigenze e sofferenze e lotte forniscano spunti per la cooperazione e la convivenza sostenibile.
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