Noi Donne Home La Nostra Storia Archivio Materiali Contatti

Ricerca nell'Archivio

Numero 11 del 2009

Sex love & ...


Foto: Sex love & ...
PAGINA 28

Testi pagina 28

novembre 2009 noidonne28
Inaugurato il primo laboratorio di recupero
RAEE esterno al carcere
Il reinserimento sociale e la riabilitazione dei detenuti
passa dal lavoro, e in questo caso a trarne beneficio è
anche l'ambiente. Lo stanno dimostrando i tre detenuti
che per primi partecipano al progetto "RAEE in carcere",
un laboratorio per il recupero di rifiuti da apparecchiatu-
re elettriche ed elettroniche (RAEE) inaugurato a Forlì.
Primo caso in Italia di esperienza di questo tipo esterna
alla Casa circondariale, il laboratorio, che si trova in loca-
lità Vecchiazzano, ha una doppia valenza: l'inclusione
sociale della persona detenuta attraverso il lavoro e
l´azione in favore dell´ambiente.
L´iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione
di molti partner: oltre al Provveditorato regionale
dell´amministrazione penitenziaria e alla direzione della
Casa Circondariale di Forlì, la Provincia di Forlì-Cesena e il
Comune di Forlì, la Direzione provinciale del Lavoro, la
cooperativa sociale Gulliver, il Gruppo Hera, il consorzio
Ecolight e il Centro Servizi RAEE, l´agenzia di formazione
Techne, la società Cclg, le associazioni Cna, Legacoop e
Confcooperative. ?Il progetto, inoltre, rientra in un più
ampio intervento di inclusione sociale, finanziato dalla
Regione Emilia-Romagna, avviato con il progetto comu-
nitario Equal "Pegaso", di cui l´Agenzia formativa Techne
Forlì-Cesena è stata ente capofila e che ha visto il coin-
volgimento degli Istituti penitenziari di Forlì, Bologna e
Ferrara.
Dare valore alla dignità della persona e aprire una porta
sul mondo del lavoro sono gli obiettivi di "RAEE in carce-
re", il cui intento finale è trovare una collocazione occu-
pazionale ai detenuti, una volta scontata la pena.
Nel laboratorio di via Cà Dolce attualmente i parteci-
panti lavorano per 25 ore alla settimana, con un´ade-
guata retribuzione e il concorso della contrattazione sin-
dacale. Compito dei lavoratori, raccogliere e smontare
giocattoli e apparecchiature informatiche, piccoli e gran-
di elettrodomestici, frigoriferi, condizionatori, lavastovi-
glie. Le diverse componenti dei rifiuti vengono poi invia-
te agli impianti di trattamento finale per essere recupe-
rati.
"RAEE in carcere" è un progetto possibile grazie alla
sinergia tra i vari partner dei servizi ambientali, sinergia
che ha una ricaduta sociale: il Gruppo Hera, importante
multiutility regionale, fornisce i RAEE dai propri centri di
raccolta; il Consorzio Ecolight - che associa alcune delle
più importanti imprese nazionali e multinazionali del set-
tore elettrico ed elettronico - organizza l´intero processo
di trattamento dei RAEE e si occupa della remunerazione
della cooperativa; la parte di logistica è invece affidata al
Centro Servizi RAEE. Il primo a trarne beneficio è
l´ambiente: il laboratorio a pieno regime potrà arrivare a
stoccare e smaltire fino a 400 tonnellate di RAEE, per-
mettendo di recuperare oltre 185mila kg di ferro,
100mila kg di plastica e più di 6mila kg di alluminio, e
contribuendo al risparmio di quasi 800mila Kwh di ener-
gia elettrica.
Anche in materia di etichettatura del
latte diventerà obbligatoria l'indicazione
sul paese di provenienza. Il ministro delle
politiche agricole Luca Zaia ha presentato,
nel mese di luglio, il decreto ministeriale
concernente le "norme di etichettatura del
latte sterilizzato a lunga conservazione,
UHT, pastorizzato microfiltrato e a eleva-
ta temperatura, nonché dei prodotti lat-
tiero-caseari". La proposta sull'etichetta-
tura rappresenta una risposta ai produtto-
ri a difesa del loro prodotto sul mercato, ai
consumatori viene così garantito il diritto
ad una corretta informazione e sapere co-
sa stanno acquistando. Il decreto, che
verrà inoltrato alla Commissione Ue per le
valutazioni di competenza, introduce per
la prima volta l'obbligo di indicare in eti-
chetta il luogo di origine di tali prodotti.
L'iniziativa, che rappresenta per il mondo
della produzione il rilancio e la valorizza-
zione del settore caseario ed è un risulta-
to positivo a difesa del made in Italy, ha
riscosso l'immediato via libera di organiz-
zazioni professionali ed associazioni dei
consumatori.
Frodi alimentari: aumento di sequestri
Dall'ultimo rapporto sulla sicurezza
alimentare, "Italia a tavola 2009", curato
dal Movimento difesa del cittadino e Le-
gambiente, è emerso un aumento dei se-
questri da parte delle Forze dell'ordine nel
campo delle frodi e delle sofisticazioni ali-
mentari. Alcuni dati:
- la quantità di prodotto sequestrato dai
Nas ha subito un aumento del 142%
- le attività di controllo dell'Ispettorato
controllo qualità sono aumentate del
642%.
Le quantità di prodotti è di oltre 34 mi-
lioni di chilogrammi di prodotti sequestra-
ti dai Carabinieri per la Tutela della Salute
(Nas) per un valore di circa 160 milioni di
euro. L'ispettorato per il controllo della
qualità dei prodotti (Icq), ha sequestrato
prodotti per un valore di 181 milioni di
euro, di cui 172 milioni solo nel settore
vitivinicolo (soprattutto falsi Igt e Vqprd).
Renata Frammartino
NEWS DAL PIANETA CIBO/ Latte e formaggi: occhio all’etichetta
\


©2019 - NoiDonne - Iscrizione ROC n.33421 del 23 /09/ 2019 - P.IVA 00878931005
Privacy Policy - Cookie Policy | Creazione Siti Internet WebDimension®