Numero 1 del 2024
Dedicato a Marisa Rodano
Testi pagina 25
Donna delle Istituzioni
Anna Maria Gandolfi
Ho conosciuto Marisa attraverso Daniela Carlà almeno una decina d’anni fa, ho partecipato a delle riunioni in casa sua. Essere lì, in casa di Marisa, è stato per me come entrare in un museo con fotografie e cimeli che suggellavano la memoria del suo fare, del suo essere donna delle Istituzioni, della sua generosità nel donarsi e del suo impegno per una società più equa e paritaria. Mi colpiva molto la sua pacatezza, la sua gentilezza ma nello stesso tempo la sua determinazione nel proseguire il cammino intrapreso sin dalla giovane età. Donna di cultura, donna che ha saputo circondarsi di altre donne che come lei credevano e credono tutt’oggi nella democrazia paritaria, attraverso associazioni come Udi come Noi Rete Donne. Mi ha colpito profondamente la figura di Marisa e in accordo con la Commissione di valutazione del premio internazionale Standout Woman Award abbiamo istituito un nuovo riconoscimento che abbiamo definito Menzione e merito che le è stato assegnato nel 2019 in Sala della Regina a Montecitorio con la seguente motivazione, breve e concentrata perché inserita in una targa: “Donna delle istituzioni, femminista, una vita caratterizzata da una profonda cultura e sensibilità nonché dal costante impegno nella ricerca della libertà e dei diritti, dedicandola a raggiungere la parità di genere. Ancora oggi volge il suo attento sguardo alla condizione della donna. La sua vita è tracciata dalla passione per la piena attuazione del principio costituzionale dell’uguaglianza e pari dignità di tutti i cittadini”.
In Italia e in Europa sempre dalla parte delle donne
Marisa Giuliani
Avevo nove anni nel 1955, quando per la prima volta leggendo la rivista "Noi Donne" scoprii l'esistenza di Marisa Rodano, deputata della nostra Repubblica, eletta nelle liste del Pci, fondatrice dell'Udi. Ricordo ancora oggi che intorno a me, familiari e amicizie, nella Roma-Centro progressista accolsero con luminosa speranza questo inedito cambiamento per donne e diritti nel nostro Paese. Di fatto un'inversione di tendenza era iniziata: le donne passarono da 'oggetto' a 'soggetto' della storia! Questo avveniva in un'Italia ancora 'conformista', ma Marisa Rodano non lo era!
Con il tempo l'Italia crebbe socialmente, politicamente, culturalmente e divenne un grande laboratorio creativo in Europa (e non solo).
Marisa Rodano fu partigiana, dirigente politica, Deputata, Senatrice, prima vicepresidente della Camera, parlamentare europea. Sempre dalla parte delle donne. In Italia e in Europa.
Dopo Roma, la incontrai a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo dove andavo a cercare notizie agli inizi del mio lavoro giornalistico, lei in fine mandato parlamentare, 1989.
Più tardi, nel 1994, la rividi a Toledo, nella riunione preparatoria della regione Europa verso la Conferenza Mondiale di Pechino-1995. Nella delegazione italiana anche Pasqualina Napoletano, Franca Donaggio, Tina Anselmi (con la quale ebbi il piacere di cenare la sera prima della partenza dalla Spagna).
Negli ultimi 10 anni, lucida e instancabile, Marisa Rodano ha fondato a Roma insieme a Daniela Carlà Noi Rete Donne, rete nazionale che sostiene la democrazia paritaria, alle cui riunioni in casa di Daniela, quando possibile, ho avuto l'opportunità e il piacere di partecipare. Noi Rete Donne: un patrimonio unico e prezioso da continuare!