Numero 2 del 2024
Le signore delle stelle
Testi pagina 2
MARGHERITA HACK
La madre dell’Astronomia italiana
Firenze 1922 – Trieste 2013
“È così bello fissare il cielo e accorgersi di come non sia altro che un vero e proprio immenso laboratorio di fisica che si srotola sulle nostre teste”
Margherita Hack visse la sua gioventù negli anni del fascismo, da cui prese sempre le distanze. Nel 1945 si laureò in Fisica, con una tesi sulle cefeidi, stelle che cambiano ciclicamente di diametro e luminosità. Nel 1954 divenne docente dell’Università di Firenze e iniziò a collaborare con il quotidiano ‘Il Corriere della Sera’, inaugurando la sua attività di divulgatrice. Gli studi di Hack, infatti, hanno sicuramente avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo della disciplina, ma il suo contributo come divulgatrice è stato altrettanto centrale. Così come è stato importante il suo impegno a favore dei diritti civili, in particolare per il riconoscimento delle coppie omosessuali, per i diritti degli animali, per il diritto all’eutanasia (tanto che nel 2011 ha sottoscritto il proprio testamento biologico). Nel 1964 andò ad insegnare a Trieste, dove fu nominata direttrice del Dipartimento di Astronomia dell’Università e, in seguito, direttrice dell’Osservatorio Astronomico della città, diventando la prima donna a ricoprire una simile carica. Grazie al suo impegno, la comunità astronomica italiana ha conquistato un prestigio internazionale.