Numero 1 del 2023
Altri percorsi
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concrete di ‘strutturare’, per il futuro, analoghi percorsi di recupero alla socialità e all’approccio riparativo, per un più ampio numero di minori e/o giovani adulti autori di reati legati a fattispecie di violenza di genere, anche in relazione al coinvolgimento di diversi attori del territorio (istituzione pubblica, privato sociale e Terzo Settore).
Le progettazioni socio-educative proposte nelle MAP dei ragazzi si ispirano infatti alla promozione dello sviluppo di una comunità educante attraverso il fattivo coinvolgimento dei soggetti pubblici e del privato sociale (Terzo Settore) nell’offerta di attività socialmente utili, anche prevedendo la collaborazione delle famiglie, in risposta al mandato istituzionale e normativo ed alle richieste dei Tribunali per i Minorenni di organizzare attività con ricadute sociali specificamente rivolte alle vittime e offrendo nuovi modelli educativi che incidano nei contesti familiari e sociali dove il reato è maturato.
Tra le attività proposte in ‘Altri percorsi: riparare alla violenza con la comunità’, condivise con le istituzioni ed effettivamente realizzate dai ragazzi, erano previste delle storie/narrazioni fotografiche, guidate dall’Associazione NOIDONNE TrePuntoZero, in collaborazione con gli operatori del sociale che avevano in carico i ragazzi, che potessero dare conto delle attività del progetto, seguite dai singoli durante il percorso di MAP.
I lavori realizzati, qui pubblicati, sono diventati una mostra con valenza sociale diventati e sono il racconto e la restituzione di una parte dei percorsi compiuti dai ragazzi presso realtà dell’associazionismo (CRI, Caritas, Salvamamme, Domus Nostra), durante i quali hanno incontrato persone, conosciuto realtà e fatto esperienze che sono sinteticamente narrate e commentate nelle sequenze delle immagini. Una mostra che rappresenta una tappa di percorsi umani complessi e dolorosi, con profonde valenze simboliche,pensando in modo particolare alle vittime, ed a tutte le donne ideali beneficiarie di percorsi di contrasto alla violenza di genere, per le quali si auspica chele istituzioni in rete, in collaborazione con le associazioni di settore, prevedano sempre adeguate e necessarie attenzioni, assistenza e sostegno.