Numero 1 del 2017
Nasce l'archivio storico
Testi pagina 2
NASCE L’ARCHIVIO STORICO NOIDONNE ON LINE
Costanza Fanelli
La presenza e la fruibilità nella rete virtuale di questi documenti è un fatto importante per il mondo delle donne, della cultura, del giornalismo. È il frutto di un percorso faticoso e straordinario che è giusto far conoscere.
Nell’atto di riconoscimento del febbraio 2000 la Soprintendenza Archivistica del Lazio definiva NOIDONNE e il suo Archivio un patrimonio di “interesse storico” e come tale sanciva un vincolo di tutela legato ad una lunga e importante storia, editoriale e politica insieme, che ha accompagnato le vicende e le battaglie delle donne nel nostro paese dal 1943 ad oggi.
Quale responsabile nominata dalla Cooperativa Libera Stampa ebbi l’onore e l’onere di firmare quell’atto che per me ha assunto un significato non certo formale ma di assunzione di una grande responsabilità politica che mi ha accompagnato e motivato in tutti questi anni. Da quell’atto - che veniva fatto quando l’enorme quantità di materiali e documenti riempiva ancora la storica sede di Roma di Via Trinità dei Pellegrini - ad oggi le vicende che si sono susseguite per mantenere quell’impegno sono veramente state tante e soprattutto travagliate, legate alle vicende e difficoltà economiche attraversate negli anni 2000 dalla cooperativa e dal giornale NOIDONNE. E mentre con impegno incredibile si riusciva già nei primi anni del nuovo secolo a ridare alla testata il suo posto nel mondo giornalistico e politico-culturale, contemporaneamente ci trovammo davvero in poche (con Isa Ferraguti e Tiziana Bartolini che ringrazio di cuore) ad affrontare massacranti e onerosi passaggi e traslochi per conservare e tutelare nel modo migliore la massa di materiali e documenti cartacei e fotografici. Fino a che non riuscimmo a collocare tutto presso la Casa Internazionale delle Donne, sede della Cooperativa e di NOIDONNE e di Archivia, uno dei poli più importanti degli archivi e fondi delle donne in Italia, realtà di cui siamo state tra le fondatrici, rafforzando così il nostro impegno di tutela e di valorizzazione di quel patrimonio.
Grazie ad Archivia e alla sua Biblioteca, la collezione completa di NOIDONNE è disponibile da anni per le frequenti ricerche da parte di ragazze e studiose e si è potuto avviare un primo riordino della documentazione formale e informale che riguarda la vita quotidiana del giornale, della cooperativa, e delle sue attività culturali e editoriali. Nel frattempo si è cominciato il lavoro di ricognizione della parte fotografica dell’Archivio.
Ma l’obiettivo che ci ha impegnato molto in questi ultimi anni è stato quello di ricercare condizioni e risorse per rendere realmente accessibile l’importante collezione della testata attraverso un processo di digitalizzazione e la creazione di una piattaforma on line.
Grazie soprattutto al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri (nell’ambito delle celebrazioni del 70° anniversario della nascita della Repubblica italiana e del riconoscimento dei diritti elettorali delle donne) e ad un contributo della Fondazione Unipolis, il nostro obiettivo-sogno si è potuto realizzare.
In un sito completamente rinnovato di NOIDONNE (www.noidonne.org) c’è ora uno spazio dedicato all’Archivio storico on line, con la creazione di una piattaforma speciale (fliphtml5 su www.noidonnearchivio.org) che mette a disposizione intanto una documentazione straordinaria: le pubblicazioni clandestine e legali di NOIDONNE uscite e diffuse nel 1944-1945, offrendo un quadro più completo della presenza di questa testata in un periodo difficile e straordinario per l’Italia e il ruolo delle donne, rappresentate dai Gruppi di Difesa della Donna. Si tratta da un lato di fogli ciclostilati o stampati in condizioni incredibili in tante regioni occupate dai nazifascisti, dall’altro di edizioni già più strutturate che nell’insieme, attraverso una lettura parallela di quel biennio, documentano una scelta consapevole: cioè voler da subito fare “un giornale delle donne”, come viene detto in una commovente lettera di una operaia di Milano pubblicata nella edizione clandestina della Lombardia nel settembre 1944. Era un’idea che guardava contemporaneamente alle lotte che ancora avvenivano per la conquista della libertà e a quello che doveva essere il lavoro di ricostruzione democratica del paese. Alla base di tutto c’era la volontà di essere protagoniste di tutte quelle vicende culturali e politiche di cui il giornale era tangibile testimonianza.
Dopo questo avvio davvero speciale dell’Archivio NOIDONNE on line, il 2018 sarà impegnato in un lavoro paziente di ricerca e digitalizzazione per rendere accessibili le altre edizioni a partire dagli anni Quaranta, grazie al positivo esito del progetto presentato nell’ambito del bando 8XMille della Tavola Valdese. Ma un lungo lavoro ci aspetta ancora per arrivare a mettere a disposizione della rete tutta la collezione di NOIDONNE fino ai nostri giorni.