Numero 1 del 2024
Dedicato a Marisa Rodano
Testi pagina 17
L’impegno civile per una società di uguali
Antonietta Carestia
Marisa Rodano, una donna di grande spessore umano, culturale e politico. Una protagonista della nostra storia recente. Un simbolo da custodire per le nuove generazioni di donne e di uomini, perché la sua opera ha contribuito a cambiare il verso della storia, promuovendo l’affermazione di quei valori di libertà e di uguaglianza che animano la nostra Costituzione.
Il coraggio e la voglia di partecipazione sono stati il filo conduttore della sua vita, insieme ad uno spirito critico costruttivo e ad una capacità di coinvolgimento non comune che la videro, ancora studentessa liceale, lottare nei Gruppi di Difesa della Donna, affrontando anche l’esperienza del carcere delle Mantellate, e poi dal ’48 svolgere come parlamentare un ruolo di grande rilievo per la piena cittadinanza politica delle donne e per una società di uguali.
Prima donna a rivestire dal 1963 al 1968 la carica di vicepresidente della Camera, fu tra le fondatrici dell’Udi e parlamentare europea dal 1979 al 1989, proponendo come vicepresidente della Commissione d’inchiesta sulla situazione della donna in Europa indagini e risoluzioni per la promozione e la tutela dei diritti della donna nell’Unione europea.
Conoscerla e ascoltare il racconto delle tante battaglie portate avanti per l’affermazione delle parità di genere, sia nelle istituzioni di rappresentanza politica che nelle articolazioni della società civile, è stato un privilegio.
Nella sua bella casa di via di Porta Latina, dove da ultimo si tenevano le riunioni periodiche di Noi Rete Donne, di cui è stata cofondatrice insieme a Daniela Carlà, ho incontrato la Storia del Novecento attraverso libri moderni e d’epoca che coprivano letteralmente le pareti, pitture e sculture, documenti storici che segnavano le tappe della sua lunga e luminosa vita, fatta anche di affetti familiari e di un costruttivo rapporto con il compagno di scuola e poi di vita, Franco Rodano, un grande intellettuale, politologo, tra i fondatori del Movimento dei cattolici comunisti, poi Sinistra Cristiana.
Volle incontrare la redazione della rivista trimestrale giudicedonna.it di cui ero e sono responsabile; durante l’incontro volle conoscere le esperienze e le difficoltà incontrate nello svolgimento di una funzione per anni declinata al maschile ed aperta alle donne solo nel 1963, con un ritardo che di per sé denunciava la durezza delle battaglie sostenute dalle donne per superare diffuse discriminazioni di genere, ancora oggi persistenti, come ebbe a ribattere.
Dall’incontro nacque poi un’intervista (pubblicata in www.giudicedonna.it nr. 2-3/2017) in cui Marisa Rodano ci impartì una indimenticabile lezione su donne e fascismo, da leggere per la modernità ed attualità delle considerazioni espresse.
Sono certa che insieme alle tante donne che ho incontrato nelle riunioni di via di Porta Latina sapremo raccogliere ed alimentare la fiaccola dell’impegno civile per una società di uguali che Marisa Rodano ci ha consegnato.