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Numero 12 del 2009

Femminsmo: parliamone


Foto: Femminsmo: parliamone
PAGINA 16

Testi pagina 16

Solo il 5% delle risposte percepisce ilfemminismo come qualcosa privo or-
mai di senso nel terzo millennio.
In prevalenza (45%) infatti, viene
percepito come fondamentale, sia per
quanto conquistato nel passato sia co-
me punto di partenza per un futuro mi-
gliore; c'è poi chi sostiene che è giunto il
momento per dialogare con gli uomini
(10%), chi sottoli-
nea che esistono
diverse forme di
f e m m i n i s m o
(14%), e chi (il
26%) sostiene che
oggi le donne non
sono silenziose,
semplicemente vi-
ge il "silenzio sulle
donne".
Il sondaggio
web come non
mai ha raccolto di
pareri di chi ci leg-
ge. E questo ci fa
piacere.
Che il femmini-
smo, o ciò che di
esso si percepisce, sia stato importante
lo si evince dai significati proposti da
chi ci ha scritto: non solo un "movimen-
to politico di pensiero inteso al ricono-
scimento e alla valorizzazione delle
donne", che ha permesso la "valorizza-
zione delle differenze", evidenziando co-
me "l'esser pari non escludesse l'avere
sensibilità differenti" o la messa in luce
di "una parte spesso rimasta in ombra"
e la necessità di "te-
ner conto il punto
di vista del genere
femminile".
Anche: un "di-
verso modo di esse-
re", la "libertà di
pensiero", "l'uscire
dagli schemi presta-
biliti", un "maggior
equilibrio tra donne
e uomini", "l'abbat-
timento degli osta-
coli", una "presa di
coscienza con le al-
tre donne, svilup-
pando una solida-
rietà importante".
Ed ancora: "lo svilup-
po di autostima femmi-
nile", "l'autonomia",
l'abbattimento di "molti
ostacoli", il "cambia-
mento epocale di molte
leggi", la nascita di un
"protagonismo femmini-
le", "l'azione", la nascita
del coraggio di "non es-
sere succubi".
C'è poi chi ha sottoli-
neato che, tutto questo
sviluppo di riflessioni,
analisi e considerazioni "ha reso consa-
pevoli le donne di essere discriminate",
in tutto e per tutto!
E, ciò nonostante, quel percorso e
quei punti di arrivo rischiano di "non es-
sere permanenti": occorre sempre essere
vigili per non tornare indietro.
Non a caso in prevalenza chi ha rile-
vato tutto ciò ha anche sottolineato il
tema del "silenzio sulle donne".
Non altrettanto variegate le defini-
zioni di maschili-
smo. Le molte ri-
sposte confluisco-
no tutte sull'evi-
denziare aspetti
negativi:lo sfrutta-
mento, l'assenza di
rispetto, il privile-
gio della casta, il
potere gestito con
prevar icaz ione ,
"un atteggiamento
culturale teso a ne-
gare i diritti con-
quistati", di coloro
che pensano alla
donna come ad una "declinazione del-
l'uomo".
Per queste ragioni ripensare ai rap-
porti tra donne e uomini significa ipo-
tizzare modalità paritarie, in tutti i
campi.
Relazioni improntate sul rispetto re-
ciproco, sulla reciproca comprensione e
accettazione, sulla condivisione e sulla
valorizzazione delle differenze.
Molti gli aggettivi utilizzati: parita-
rie, dialoganti, semplici, felici, chiare,
rispettose, serene, consapevoli,… ci fan-
no pensare che nella vita quotidiana
molto lavoro ancora rimanga da fare.
Femminismo ieri, oggi.
E domani? Rosa M. Amorevole
Sondaggio di novembre
dicembre 2009 noidonne16
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