Numero 1 del 2024
Dedicato a Marisa Rodano
Testi pagina 15
Autorevolezza e intelligenza politica
Costanza Fanelli
Marisa Rodano ha accompagnato tante generazioni di donne che in diversi modi e ambiti sia politici che organizzativi percorrevano strade di emancipazione, libertà, diritti, autodeterminazione per le donne.
Lo ha sempre fatto accompagnando la sua autorevolezza e intelligenza politica, derivante anche dalle sue tante esperienze istituzionali e di presenza attiva in realtà organizzative nate dalle donne, con un interesse vero e concreto per le giovani generazioni.
Per me giovane donna che, provenendo da una storia diversa dalla militanza politica di sinistra, (che era anche la sua) mi affacciavo negli anni Sessanta alle battaglie femminili attraverso la partecipazione all’Udi, Marisa è stata una figura di grande riferimento perché incoraggiava sempre in quell’organizzazione le aperture alle diversità e alle nuove istanze delle giovani.
Quando più tardi, negli anni Ottanta, mi sono trovata a partecipare a livello europeo alla costruzione di piattaforme e misure per le donne sul piano della rappresentanza e della vita sociale ed economica, mi sono sentita più forte per quello che lei aveva seminato grazie al ruolo importante svolto nelle istituzioni europee come parlamentare e nei vertici della Commissione dei diritti delle donne, realizzando da protagonista passaggi cruciali di politiche europee aperte al nuovo. Negli anni Duemila ci siamo incontrate più volte alla Casa Internazionale delle donne di Roma, dove ho svolto ruoli che lei guardava con interesse, e i suoi interventi in molti dibattiti portavano sempre un punto di vista atteso, importantissimo, “deciso” circa la parte dove stare ma sempre accompagnato da pacate analisi in cui il suo io, pur così ricco di storia, non appariva mai.
Con la pubblicazione di “Diario Minimo, del mutare dei tempi” e “Memorie di una che c’era. Una storia dell’Udi” ci ha lasciato un’altra grande eredità restituendo alle giovani generazioni, ma anche a quelle che hanno vissuto periodi più lontani, un modo di raccontare fasi complesse e importanti della vita politica delle donne intrecciando storia e cronaca di vita individuale e collettiva trasmettendo in modo semplice, come era lei nel parlare, le verità dei percorsi vissuti da tante donne nella vita sociale e politica e quindi anche nella storia.
Nel lungo impegno che ci siamo assunte in questi anni insieme a Tiziana Bartolini per garantire la continuità della vita giornalistica e culturale della testata NOI DONNE, Marisa Rodano è stata una figura di riferimento che ci ha accompagnato con affetto e stima anche sul piano personale. I suoi racconti sugli anni duri di fondazione e sviluppo della presenza di questa testata fra le donne italiane ci hanno incoraggiato lungo il percorso faticoso di valorizzazione e tutela della testata che ha portato alla creazione dell’Archivio digitale delle collezioni, oggi in fase avanzata (www.noidonnearchiviostorico.org).
Ricordo con affetto e gratitudine, durante la difficile fase della pandemia, la disponibilità e partecipazione attiva alle riprese del cortometraggio “Marisa, una donna della Repubblica”, scritto e diretto nel 2021 da Tiziana Bartolini, direttora di NOIDONNE. Il racconto in prima persona di lei ragazza che nel 1943/44, anche in nome dell’autodeterminazione, sceglie la Resistenza è stato un regalo speciale lasciato a noi tutte e alle future generazioni. Grazie, cara Marisa, di tutto.