Noi Donne Home La Nostra Storia Archivio Materiali Contatti

Ricerca nell'Archivio

Numero 1 del 2025

80 anni dalla A alla Z


Foto: 80 anni dalla A alla Z
PAGINA 14

Testi pagina 14

i duemila.2 / dal 2000 al 2015
IL NUOVO SECOLO, LA CRISI, LA RINASCITA
I traguardi dei 60 e dei 70 anni


Nel dicembre 1999 il percorso di NOIDONNE sembra definitivamente concluso poiché la Cooperativa Libera Stampa - all’epoca editrice del giornale - annuncia l’uscita dell’ultimo numero. Di fronte ad una pesantissima situazione debitoria che si protrae da anni, la decisione è ormai inevitabile e non più rinviabile. L’ultimo atto di questa triste fase, nell’estate 2000, è la chiusura della grande redazione romana in Via Trinità dei Pellegrini. I materiali che occupano tre piani di uffici (in cui lavoravano impiegate amministrative, giornaliste e grafiche) sono raccolti in oltre 600 scatoloni e conservati in un deposito per circa 10 anni. Solo nel 2009 sarà possibile iniziare il recupero e la selezione di quei materiali: un lungo lavoro propedeutico al riordino e alla conservazione di tutti i documenti e, successivamente, alla digitalizzazione delle collezioni di NOIDONNE che potrà iniziare solo nel 2017.
Però nel 2000 accade l’imprevedibile. Un piccolissimo e coraggioso gruppo di amiche del giornale non si arrende alla sua fine: la voglia di fare è tanta, ma è decisiva la generosità e disponibilità di Roberto Rossi, un tipografo romano appassionato alle testate storiche, che accetta il rischio di stampare a credito. Sono anni di edizioni essenziali con un formato tabloid e in bianco e nero. Così come è una garanzia l’apporto di Rinaldo Petricca, volontario che nell’ombra segue spedizioni, amministrazione molto altro. La strada da percorrere è tutta in salita: il piccolo gruppo ha scelto di coprire il pesante debito cumulato sia nel rispetto dei tanti creditori sia per onorare la reputazione del giornale. È un percorso impegnativo che richiede anni di sacrifici, mentre si lavora alle concrete le possibilità di recuperare i passati livelli di diffusione. Nel frattempo la società è attraversata da profonde trasformazioni, il contesto generale è sempre più difficile anche per l’indebolimento del tessuto politico e associativo che era sempre stato il tradizionale punto di riferimento del giornale.
La rapida diffusione di internet e del web segna il nuovo secolo con cambiamenti destinati ad incidere irreversibilmente nel mondo dell’informazione, oltre che nelle relazioni sociali e interpersonali. NOIDONNE naviga in acque sconosciute e cerca la sua strada mentre continua a seguire i temi al centro del dibattito: dalla riforma costituzionale alla procreazione assistita fino alla presenza delle donne nelle assemblee elettive e in generale nella società là dove si decide. È in piazza insieme ai movimenti femminili e femministi in difesa della legge 194 e con i sindacati per i diritti nel mondo del lavoro. Una piccolissima redazione militante tira avanti come può e nel 2004 festeggia i 60 anni del giornale con un numero che ha l’orgoglio di vedere la firma della stimata Giuliana Dal Pozzo, coadiuvata dalle sue storiche collaboratrici Giulietta Ascoli e Bruna Bellonzi.
Nel 2006 un nuovo atto di coraggio: si sceglie di investire le esigue risorse disponibili per stampare a colori. Nella copertina di marzo un sole dalle sembianze femminili sorride e titola ‘Libere di scegliere’. È il ritorno al rotocalco del passato, curato nella grafica oltre che nei contenuti. Giglia Tedesco e Marisa Rodano lo apprezzano e non mancano di sottolinearne l’importanza in occasione di incontri pubblici. Sono anni dedicati a rinsaldare legami tradizionali e a crearne di nuovi mentre tutto sta cambiando con mutamenti di equilibri non ancora capaci di sostituire i vecchi. Le tv di Mediaset stravolgono messaggi e linguaggi della comunicazione, mercificando e offendendo il corpo delle donne. L’espressione bunga bunga (che indica i festini organizzati nelle ville di Silvio Berlusconi) è la sintesi di una cultura che lede la dignità delle donne, oltre a ferire le istituzioni repubblicane. Occorrono anni alle forze democratiche per organizzare una protesta incisiva. È Piazza del Popolo a Roma, il 13 febbraio 2011, a dare voce alla diffusa indignazione per l’idea di donna che il berlusconismo sta affermando e nelle piazze convocate da Se Non Ora Quando arrivano anche tantissimi uomini. NOIDONNE c’è a Roma e c’è a Siena, dove a luglio il movimento si da appuntamento per stabilire il percorso da seguire. Sono anni di grande lavoro per il giornale, che collabora con varie associazioni e si impegna anche in progetti di solidarietà, come quello per le due giovani registe afghane Roya e Alka Sadat.
La globalizzazione e la tecnologia portano tante innovazioni e le potenzialità dei cambiamenti sono enormi in un mondo senza confini e in costante connessione. Milioni di cellulari documentano in diretta le primavere arabe con il portato delle speranze di riscatto per tanti popoli oppressi. Le donne arabe sono nelle piazze urlando la loro speranza di libertà. La storia ha poi raccontato l’esito di quei movimenti, che non sono riusciti a costruire percorsi di democrazia e oggi quell’area mediorientale è teatro di terribili violenze. Intanto in Italia i movimenti delle donne si impegnano sul tema della violenza, con manifestazioni e campagne di sensibilizzazione come Stop femminicidi, iniziativa che l’Udi ha portato in tantissime città. L’altro tema affrontato in modo pressante è la presenza delle donne nelle assemblee elettive e nei luoghi in cui si decide con l’obiettivo paritario del 50 e50, tema caro all’Udi e a molte realtà tra cui Noi Rete Donne. La condanna del sessismo nella lingua, l’immagine femminile nella pubblicità accanto alla presenza e ai ruoli delle donne nei media sono alcuni degli argomenti che attraversano il dibattito pubblico. NOIDONNE segue i vari filoni tematici con approfondimenti e interviste. Racconta il mondo dal punto di vista femminile con articoli di alto livello grazie a generose collaborazioni di amiche esperte di paesi stranieri. Tra le molte rubriche culturali c’è il cinema, il cibo o la poesia. La salute, il corpo, il lavoro, la difesa delle leggi conquistate con tante lotte sono la costante dei coloratissimi numeri con focus sui Consultori e sulla legge 194, sulla scuola e sui cambiamenti climatici. Sono anni difficili, eppure carichi di speranze per il futuro di un giornale che, nonostante le difficoltà, conferma il suo timbro militante, sempre dalla parte delle donne e dei diritti costituzionali. Nel 2014 un ciclo di inserti, affidati al giovane sguardo di Silvia Vaccaro, racconta i 70 anni del giornale. Saranno tutti radunati nell’ultimo numero cartaceo, quello di dicembre 2016.
\


©2019 - NoiDonne - Iscrizione ROC n.33421 del 23 /09/ 2019 - P.IVA 00878931005
Privacy Policy - Cookie Policy | Creazione Siti Internet WebDimension®