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17 Luglio 2024

La mostra virtuale del progettto 'Fattore H. Madri e donne tra responsabilità e autodeterminazione'

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Le madri di figli/e con disabilità sono 'diversamente donne'. Un racconto delle disuguaglianze rispetto ai diritti attraverso le immagini tratte dall'Archivio storico di NOIDONNE

I diritti non sono uguali per tutte le donne, in Italia, nonostante la Costituzione e poi tante leggi li abbiano sanciti e regolamentati.

Le madri di figli e figlie con disabilità sono donne dis/eguali ; il diritto al lavoro non le riguarda e neppure il divieto di essere discriminate, solo per fare due esempi.

Nell’ambito del progetto “Fattore H. Madri e donne tra responsabilità e autodeterminazione”, sostenuto dalla Regione Lazio, proponiamo una mostra virtuale (https://www.youtube.com/watch?v=v5pYCNG_uqU), un sintetico documentario storico che vuole sollecitare riflessioni rispetto ad alcune specificità che riguardano le donne/madri di figli con handicap.

Attraverso immagini provenienti quasi interamente dall’archivio storico di NOIDONNE, si raccontano i principali snodi delle conquiste civili e sociali dal dopoguerra. Leggi che oltre ad aver affermato tanti diritti per le donne e per la famiglia (il voto, il divorzio, la parità nel lavoro, i consultori, la tutela sociale della maternità, l’IVG) hanno rappresentato la base ideale e culturale per ottenere, successivamente, norme che hanno permesso di affermare principi di tutela, inclusione sociale e scolastica per le persone con handicap, insieme all’organizzazione di servizi sociosanitari. Non è nell’orizzonte di questo progetto entrare nel merito dei servizi effettivamente messi a disposizione, valutandone la rispondenza alle reali necessità, anche se certamente l’efficienza e la qualità dei servizi inevitabilmente impattano con la vita delle donne/madri di cui ci stiamo occupando.

In questa sede ci interesse accendere un faro su un altro aspetto: come questo complesso di norme - che giustamente si occupa delle persone con handicap - considera la madre. Non citandola, la considera implicitamente parte integrante dei servizi, quasi una sorta di appendice la cui disponibilità è scontata, dentro e fuori la famiglia, per compensare le carenze o le assenze del sistema.

Il Consiglio regionale del Lazio, con la legge nr 5/2024 “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare” recentemente approvata, ha colmato questa mancanza affidandone l’applicazione agli organi competenti. È un primo passo, molto importante, verso il riconoscimento concreto di un lavoro che ha un valore sociale inestimabile.

Elenchiamo di seguito le leggi regionali approvate.
Emilia Romagna.Legge regionale 2/2014 'Norme per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare'
Abruzzo. Legge regionale 43/2016 'Norme per il riconoscimento e il sostegno dei caregiver familiare'
Campania Legge regionale 33/2017 '
Norme per il riconoscimento e il sostegno dei caregiver familiare'
Molise DGR 310/2017
Puglia Legge regionale 3/2020
Provincia di Trento artt 11 e 12 LP 8/2018

Il 24 febbraio 2023, con la legge nr 8, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato la legge denominata ‘Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno dei caregiver familiari’.

Valeria Petricca



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